Agriturismo Barbagianni Toara (vicenza)



LONDRA: lesson 15.

Di solito, in una metropoli occidentale, una delle prime cose che noti, appena distogli l'occhio dall'architettura é la miriade di fast food che ti circonda e, Londra, non é da meno anche se negli ultimi 2-3 anni é guerra aperta al "junk-food" il cibo spazzatura come lo chiamano qua ed é ora anche "di moda" la ricerca del cibo sano, organico.

 

Le mode come sappiamo lasciano il tempo che trovano ma questa ritrovata, anche se nel caso dei britannici io direi scoperta, cultura della buona e sana tavola non puó che esser sottolineata ed apprezzata e, in questo caso, come Damiano e Federica fanno giá da tempo, anche sponsorizzata!

 

 

 

Innanzitutto con l'obbligo di indicare sui prodotti qualunque ingrediente OGM ed il semaforo che indica grassi, grassi saturi, sale e calorie contenuti, abbiamo giá fatto un gran passo avanti nel rendere la spesa piú semplice ed accurata ma quello che piú si tocca con mano é la nuova coscienza salutista delle persone che porta a seguire molto di piú la dieta mediterranea, al togliere pian piano l'amato burro dalle tavole inglesi per sostituirlo con prodotti simili ma meno grassi e di origine controllata, per finire con la campagna del "five-a-day" che incoraggia le persone a consumare 5 diverse verdure o frutti ogni giorno.

 

 

 

In piú, da sottolineare la crescita esponenziale dei prodotti organici o meglio conosciuti da noi come generati da agricoltura biologica e, in epoche consumistiche di grandi produzioni che spesso significano minore attenzione alla cura, agli ingredienti ed alla loro provenienza, non possiamo che sostenere questa cultura!

 

 

 

Certo il business ci gioca con questa etichetta "organica", portando in alto i prezzi di frutta e verdura e tutto ció che ci gira intorno, peró molti produttori "onesti" si stanno stabilendo su un rapporto qualitá/prezzo meno esoso e piú accessibile che é solo un bene, questi "nuovi" prodotti si trovano ora molto facilmente, negozi specializzati continuano ad aprire ma le grandi catene di distribuzione si sono attrezzate per stare al passo ed offrono anche gamme di cereali non ritoccati, perfetti per la colazione dove si sono riscoperti tra l'altro, vecchi prodotti come il kamut ed il farro evidentemente prima un po' "fuori moda".

 

 

 

Quello che peró mi viene spontaneo pensare é...che io nel mio piccolo Ponte di Mossano ho sempre mangiato organico! E mi ricordo bene mio papá quando concimava l'orto solo con la cacca delle mucche ed i pesticidi erano solo le sue parolacce all'indirizzo delle varie creature che provavano ad attaccare le sue piantine ed al massimo si spruzzava un po' di verderame sulle viti o sulle piante dei pomodori, ma quello era proprio l'unico "prodotto" esterno concesso e devo dire che prendevo il pomodoro dall'orto, ci passavo la mano sopra, una soffiata e via!

 

 

 

E che gusto hanno quei frutti paragonati a quelli dei supermercati non si puó immaginare, quindi, anche grazie alla agricoltura "organica" praticata dalle nostre parti adesso qui nel palazzo dove abbiamo l'ufficio sono etichettato come un salutista, perché frutta e verdura nei miei pasti non mancano mai e i cibi precotti non so neanche in che reparto siano al supermercato, ma la gente si stupisce di ció...ed io mi stupisco dei loro sguardi di ammirazione quando vado a preparare il mio pranzo...mah!

 

 

 

Alla fine quindi, senza usare retorica o frasi fatte, ok a questa ventata di "organicitá" ma, non é una cosa da scoprire od inventare perché, soprattutto noi italiani lo sappiamo bene, i prodotti organici ci son sempre stati, basta solo pensare prima di acquistare o...esser fortunati di nascere nei nostri paesini!!!

 

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