Ciao amici e ben ritrovati sulle gustose pagine del Barbagianni.
Proprio pochi giorni fa parlavo con i miei coinquilini degli Italiani in gita all'estero e neanche a farlo apposta Damiano mi chiede ora di parlarne a voi.
Nelle precedenti lezioni abbiamo toccato spesso l'argomento ma mai in profonditá quindi ecco trovato il tema della giornata.
L'Italiano all'estero si riconosce abbastanza facilmente, a parte l'aspetto esteriore, lo zaino invicta con le scritte studentesche come graffiti, i jeans Diesel, il perma-tan ovvero l'abbronzatura pressoché costante che, soprattutto qui si nota, il volume delle conversazioni ed i luoghi di visita preferiti.
Partiamo quindi dall'aspetto fisico, il turista DOC Italiano, di solito il meglio vestito ed il piú bello tra i vari visitatori, lo si intravede per Londra munito di marsupio e, se piú giovane, di zaino Invicta, la marca top in Italia, tutto colorato ed arricchito dalle firme e dalle frasi di piú o meno 100 persone, si muove in piumino se arriva in Ottobre, quando per gli abitanti di Newcastle é ancora piena estate ed impreca quando deve spendere quasi €10 per un pacchetto di sigarette.
Come dicevamo parte dell'uniforme sono i jeans Diesel e le varie felpe colorate, nonché occhiali da sole montati a dovere sopra gli orecchi, penso che gli Inglesi credano che noi nasciamo direttamente con gli occhiali da sole, haha.
Il turista Italiano si muove solitamente in gruppo, un chiassoso alveare di Italianitá che schizza per la cittá a volume ampiamente sopra il limite, se poi la provenienza é Roma o Napoli (non me ne vogliano) allora il decibel é davvero un vocabolo sconosciuto.
I luoghi di culto sono poi "strani", a parte la classica gita a Camden Town o alle maggiori attrazioni, l'Italiano fighetto frequenta il mercatino di Portobello "piú chic di quel miscuglio di Camden" sentii dire io stesso un giorno ad una signora di plastica, e si aggira per Notting Hill, forse alla ricerca di Julia Roberts o Hugh Grant…non sapendo che solo noi andiamo in giro per quel bellissimo quartiere a parte i residenti…Altra meta da non mancare é il Museo delle Cere…il furto legalizzato di ben €35 per 1 ora di giro in mezzo a personaggi di cera forse simili ai cugini di chi dovrebbero raffigurare.
Se poi vedete alcune persone ed avete il dubbio se Italiani o no…guardate piú in basso, se girano con la borsetta verde-oro di Harrods allora non potete sbagliare…sono Italiani!!! ps.la borsetta che tutti vogliono ma…a che la usano poi?
L'Italiano in tour poi affollerá il ristorante Italiano, purtroppo é provato che siamo tra i peggiori sperimentatori di cibi stranieri o, udite udite…si catapulterá da MacDonalds "era l'unico posto sicuro che conoscevo in mezzo a tutte quelle porcherie che si mangiano da voi"…altra frase sentita da una alta mente Italiana…MacDonald???? Sicuro??? Ok, Simone fa il bravo e fermati qui…
Se poi vogliamo proprio godercela basta appostarsi a Victoria Station, dove arrivano gli autobus della Terravision che portano i nostri avventurieri dall'aeroporto di Stansted in cittá, carichi di mille bagagli anche per rimanere solo 2 giorni, troverete gli Inglesi che vendono i pop-corn e le panchine pronte per assistere allo sbarco della specie protetta, gli Italiani in vacanza.
W L'Italia e alla prossima!!!