Amiche e amici è con grande piacere che vi presento l'evento del mese.
Per noi sarà un piacere perché il libro un po' ci assomiglia e perché narra dei nostri luoghi, essendo ambientato a Lonigo. Ci assomiglia anche perché parla di ciò che amiamo.
Non vuole questa essere la prefazione ma solo l'invito. Un invito a ascoltare e poi un invito a bere qualcosa insieme.
Se poi vorrete fermarvi a cena sarà sufficiente prenotare.
Chi vorrà esserci sarà il benvenuto.
Dalla prefazione, quella vera, di Pier Antonio Trattenero.
“... Non è soltanto il bambino interiore, fattosi adulto, che narra l'avvicendarsi delle stagioni della vita, è la storia di una famiglia che, come altre del luogo, ha vissuto con dignità il dolore, e dal dolore ha ricevuto la consapevolezza che la vita è un mistero troppo affascinante per abbandonare la speranza in un mondo migliore. Non voglio fare ricorso alla parola “valore” intesa nell'eccezione di un'etica che governa la vita, sarebbe riduttivo, la storia raccontata da Paolo ha valore per lo scorrere del tempo interiore che, pur agganciandosi ad un preciso momento storico, ne supera la storicità stessa. Il narrare di Paolo è chiaro, fluente, terso, forse anche semplice, ma quest'ultimo aggettivo gli rende giustizia”.