Agriturismo Barbagianni Toara (vicenza)



Giornata mondiale della poesia.

 

 

 

 

Sapere che c'e' qualcuno
da qualche parte,
dal quale ti senti compreso
malgrado le distanze
o i pensieri inespressi,
fa di questa terra un giardino

 

 

 


 

“La vita e i sogni sono fogli
 di uno stesso libro. Leggerli in ordine
 è vivere,
sfogliarli a caso è sognare.”

SHOPENHAUER

 

 



Non t'amo come se fossi rosa di sale
 
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, né quando né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
 
 
Pablo Neruda
Cento sonetti d'amore, XVII

 



 la rógia


Audio: http://www.diaolin.com/wordpress/mp3/1472.mp3

sbòfa de nugole
pu mìze  e ‘n pöc revèrse
pogiàda come bata su la föia dei salgàri,
‘mpasiónadi, ma de šò
la córe pan pianìn
via par le ròste
a slùser bianca
sbòfa
àqoa che bóie
a trivelàr ‘n de i molinèi
mél che se taca fisa ai dedi
sgéva, dent ai mè penséri
strengèndo ‘l vöit soliènt
de le man tòe
slišàde ’ndòš, parùše
l’èi rógia che la sgocia gió dal qoèrt
‘ntrà le canàl
per scampàr för
da ‘n bùs tut roš de rùgen
mišiandose ‘n na póza
e man a man
la gócia contra ‘l sol devènta stéla
a ‘mbarlumàr le nòt
che ti no gh’ès
perduda ‘n de ‘l profumo
dei linzöi
lašadi chi

Giuliano


il ruscello


schiuma di nuvole
più umide ed un pò arrabbiate
appoggiata come cotone sulla foglia del salice
afflitto, ma di suo
corre piano piano
lungo gli argini
per luccicare bianca
schiuma
acqua che ribolle
insinuandosi nei mulinelli
miele che si attacca alle dita
sverza conficcata nei miei pensieri
stringendo il vuoto immenso
delle tue mani, delicate come cinciallegre
è ruscello che gocciola dal tetto
tra i canali
per sfuggire
da un buco di ruggine rossa
mischiandosi in pozzanghera
ed intanto
la goccia incontra il sole e diventa stella
per abbagliare le notti
che non ci sei
perduta nel profumo
delle lenzuola
lasciate qui

 


 

 

 

Non fuggir da tua magione poiché essa ti fu data

come dimora non come prigione.

Non peregrinar invano e non pianger te stesso o

altro nume, ma che splendidi tò occhi di aureo sguardo

debbano brillar.

Or posa tuo manto su sconosciuto cuor, cosicché eccelsa

croce accolga mio e tuo cuor.

 

 


 

Innocenza

 

E' un timido sguardo perso nel vuoto.

Una domanda ingenua di un bambino.

Camminare in punta di piedi con le

mani in tasca.

La ruga che accompagna un sorriso

sincero.

Il calore lasciato da un bacio.

Riesce a nascondersi. Molto bene,

ma colpisce direttamente il cuore

di ognuno di noi.

 

 


 

Ogni alba raccogli

poiché di oscuro vate

favella come fior,

da mano così tua pura

accarezzata sia …

 

 


 

Ed è subito sera

 

Ognuno sta solo sul cuore della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera.

 

Salvatore Quasimodo

 

 


 

 

 

Plenilunio

 

Gli astri d'intorno alla leggiadra luna

nascondono l'immagine lucente,

quando piena più risplende, bianca

sopra la terra.


Saffo

 

 

 

 


 

Giochi ogni giorno...

Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell'acqua.
Sei più di questa bianca testina che stringo
come un grappolo tra le mie mani ogni giorno.

A nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami stenderti tra le ghirlande gialle.
chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.


Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.
Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire i venti, tutti.
La pioggia si denuda.

Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento. Il vento.
Io posso lottare solamente contro la forza degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo.

Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all'ultimo grido.
Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi.


Ora, anche ora, piccola mi rechi caprifogli,
ed hai persino i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.

Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.
Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci gli occhi
e sulle nostre teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.

Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona dell'universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi.


Pablo Neruda

 


 

Un passo dentro noi
 
E' come passeggiare sospesi
tra quell'aspro sorriso e rovi di mirto come tappeto.
Sobbalzare tra l'incerto di un sogno dal pesante sapore di ruggine,
tentando di intonare una canzone
che suona sempre più come un ultimo fiato trattenuto.
E mi sfugge il ricordo dei momenti
ove anche nella piccola goccia eclissata,
scorgevo il riflesso della prima rondine primaverile.
Un passo dopo l'altro dentro noi
ed un forte vento malinconico a rallentare i miei sforzi immacolati
di giungere al transito ostruito
dai tuoi comodi e oziosi dubbi,
di un ego poco avvezzo al rispetto del sublime.
E mentre il sole si traveste d'incertezza,
anche il mio certo s'interroga
su quest'ossesso che mi assale,
di una felicità che molto rassomiglia al cristallo...
...quando cade.


Simone Abitante




 

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